Post

VIAGGIARE - I MIEI ALLOGGI PREFERITI

Io ed i viaggi abbiamo un rapporto un pò strano. Un rapporto di amore ed odio. La mia curiosità mi porta a voler visitare tutti gli angoli del pianeta. La mia ansia rema contro così come questa cosa che non posso controllare tutto. Per fortuna mia moglie ama viaggiare. Anzi per lei il viaggio è una sorta di antistress. Così lei mi trascina ed io posso alimentare la mia curiosità. Una cosa che amo quando sono in un posto nuovo è non fare il turista. Mi piace vivere il posto come i suoi abitanti. Mi piace andare a fare la spesa nei piccoli alimentari. Camminare per le viuzze. Prendere i mezzi pubblici. Ritrovarmi a parlare con perfetti sconosciuti in lingue perfettamente sconosciute. Se anche a voi piace vivere così il viaggio in questo post vi racconto quali sono i miei alloggi preferiti.APPARTAMENTI Gli appartamenti sono gli alloggi ideali per integrarsi nella nuova località. Si è costretti ad andare a fare la spesa. E facendo la spesa si è a contatto con gli abitanti del quartiere, o …

ASPETTARE

In questi giorni di vacanza sparsi che caratterizzano questa estate (siamo appena tornati da Muenchen) la parola d'ordine per il sottoscritto è aspettare. Non avete idea del tempo che passo ad aspettare. Vivere con 4 donne significa aspettare (non insultatemi care lettrici). E se non lo capisci puoi impazzire.

Aspettare che si preparino per uscire Aspettare che tutte siano andate in bagno Aspettare che scelgano cosa mettersi Aspettare che decidano se scarpe chiuse o aperte Aspettare che finiscano di pettinarsi Aspettare nei vari negozi in cui si entra Aspettare la lettura del Menù Aspettare il termine dei litigi vari Aspettare per qualsiasi cosa
In un modo o nell'altro quando entri nel mondo femminile devi aspettare. Ed io aspetto. Cosa che non faccio volentieri. E se faccio qualcosa di diverso mentre aspetto stai pur certo che la colpa é tua che ti metti sempre a fare altro. Allora puoi solo aspettare. In piedi. A volte mi sembra che non arrivi mai il mio turno. Per me aspett…

Un...Lido di Classe

Immagine
Ecco terminato le nostre brevi vacanze al mare. Un altro assaggio. Quest'anno è così, il lavoro non permette pause più lunghe. Ma va bene così. Questa volta siamo stati a Lido di Classe. Uno dei lidi di Ravenna. Per noi non era una novità, perchè ci eravamo già stati quando 2010 aveva 3 anni, e 2013 era ancora nella pancia della mamma.
Consigliato per le famiglie con bambiniCi siamo tornati perchè avevamo un bel ricordo. Ricordo confermato quest'anno. Abbiamo ritrovato il posto tranquillo a misura di bambino. Ed abbiamo trovato anche un bel mare. Fondale basso. Acqua trasparente, e tanti piccoli abitanti del mare che hanno affascinato le mie bimbe. Si è sempre alla ricerca di mari lontani ed a volte ci dimentichiamo delle nostre coste. Se solo riuscissimo a valorizzare di più il nostro territorio. Abbiamo località stupende che dovremmo semplicemente valorizzare.
RavennaAbbiamo colto l'occasione di visitare Ravenna. Ho trovato una città turisticamente ben organizzata, con are…

Per fortuna siamo gli esseri più intelligenti del pianeta

Immagine
Come sapete dal post precedente, sono a casa da solo. Anzi non sono solo, c'è il gatto. E mentre stavo tinteggiando la parete (ebbene si, ho dovuto dopo che una tazza di latte al cioccolata l'aveva leggermente colorata) guardavo il gatto che sonnecchiava pacifico. Io, da solo, senza famiglia, in ferie, che tinteggiavo la parete. Lui, sdraiato sul divano che ogni tanto apriva un occhio per vedere cosa stavo facendo. Allora la mia mente è partita per un viaggio tragicomico nella nostra presuntuosa idea che siamo gli esseri più intelligenti del pianeta.
TAPPA 1 - SIAMO GLI UNICI ESSERI VIVENTI CHE LAVORIAMOVi rendete conto che siamo gli unici esseri viventi che lavoriamo. E non per uno scopo comune come può essere per le formiche o le api, ma per i soldi che usiamo nei più svariati modi, utili ed inutili. E spesso sono proprio i modi inutili che fanno avanzare l'economica, creare posti nuovi di lavoro, e permettere a tutti di lavorare. Si perchè delle 24 ore che dura un giorno…

Sono le piccole cose che mancano

Sono solo. Posso fare quello che voglio e quando voglio. In questi ultimi mesi di gran casino, spesso ho immaginato di avere la vita a mia disposizione. Nessun programma, nessuno orario, niente, solo io. Ieri mattina sono partite e per qualche giorno sono solo, ed oltretutto anche in ferie.
Cosa posso volere di piùIeri giro in mtb. Senza orario di rientro, mi sono goduto tragitto e pause. Ho anche rifatto alcuni passaggi e sono pure riuscito a fare due passaggi che di solito non riuscivo a fare. Mente libera. Nessuno pensiero a bambini urlanti e moglie lasciata da sola nel mezzo del casino della messa a letto. Una volta rientrato doccia rigenerante, senza litigi in sottofondo, e poi leggo un pò e mi godo il silenzio. Il silenzio. Era una cosa che non c'era più in casa da un pò di tempo. Non ho nemmeno acceso lo stereo. Volevo solo godermi il silenzio.
Cosa posso volere di piùGiro in moto. Tra clavicola fratturata e poco tempo, era da un sacco di tempo che non riuscivo a fare un bel …

GENETICA?

L'estate, o meglio, le vacanze scolastiche portano con se un sacco di cambiamenti. La routine faticosamente raggiunta durante l'anno scolastico viene stravolta completamente. Iniziano le attività estive, gli asili estivi, i corsi estivi, etc etc etc. Oltre tutto, queste fantastiche attività le devi programmare a gennaio, quando iniziano le iscrizioni. Quindi la tua programmazione ipotetica estiva si basa su la tua situazione in inverno. Quest'anno ci sono stati anche un bel pó di cambiamenti logistici dovuti al cambio della sede del mio posto di lavoro ed al cambio di lavoro di mia moglie. Nuovi tragitti, nuovi orari, tutto da riprogrammare. Ma Lorenzo, dove vuoi arrivare con tutta questa prefazione? CAMBIAMENTIAdesso arrivo al punto. Il punto sono i cambiamenti, ed il rapporto che hanno con loro, le mie bimbe. Tutte e tre hanno paura dei cambiamenti e del nuovo. Peró dei cambiamenti e del nuovo che gli viene imposto non che scelgono. Mi spiego. A loro piace fare cose nuove,…

Una promessa che pesa come un macigno

Immagine
Parlare della nascita delle mie figlie per me non è facile. Quando ci provo finisco per piangere. Ci sono un sacco di motivi. Ci sono un sacco di emozioni. Anche adesso che sto solo pensando a come scrivere questo post, ho delle grosse difficoltà. Le parole non scorrono. Sono ferme. Ho una diga che le trattiene.
LA NASCITALa nascita è sempre un evento bello. Speciale. La nascita di un figlio è la cosa più magica che ci sia. Una emozione fortissima. Per me è stato come cercare di calmare una tempesta. Troppe cose da gestire, troppe cose da pensare. Per la prima volta mi sono reso conto che non potevo fare niente. Me la ricordo come fosse ieri la nascita di 2010. L'8 luglio del 2010. Era un giornata caldissima. Io in balia delle emozioni. Mia moglie terrorizzata dall'idea che non sarei potuto entrare con lei in sala operatoria. Nove mesi di attesa, tutti a spiegare la bellezza del parto, ed adesso a cercare di capire come funziona un cesareo. Podalica uguale cesareo.

LA PAURACosì …