HO MAL DI TESTA

Nelle ultime estati, 2010, ha sempre frequentato con piacere le "settimane dell'arte". Un corso organizzato dal museo d'arte moderna della mia città. Anche quest'anno l'abbiamo iscritta e la prima settimana è stata un successo. Lei molto contenta. Nell'ultimo giorno organizzano una esposizione delle loro opere, e quest'anno 2010 è stata una delle presentatrici. Una sua compagna raccontava quello che era stato fatto in italiano e lei lo faceva in tedesco. Tutto improvvisato. Senza un testo da leggere.

LA SECONDA SETTIMANA

Lunedì è iniziata la seconda settimana. Martedì verso le 5.00 del mattino: "Mamma ho mal di testa, oggi non me la sento ti andare al corso". Siccome il lettone era già occupato da 2016, mi sono alzato e sono andato un pò da lei. Martedì è stata a casa. Però il mal di testa, secondo me era solo un ventaglio per nascondere dell'altro. Anche perchè, se ti svegli con il mal di testa, avvisare la mamma che non puoi andare al corso alle 5.00 del mattino, non è proprio il primo pensiero. Forse sono stati proprio i pensieri a fargli venire il mal di testa.

IL MAL DI TESTA

Il mal di testa non è durato molto. Il Martedì è rimasta a casa con 2016 (in convalescenza da un bella gastrointerite) e con la mamma (ha cambiato lavoro ed il martedì è a casa). Mercoledì mattina, casualmente ritorna il mal di testa. Ed allora gli ho detto "vai vai al corso vedrai che il mal di testa ti passa.....mi sa che è un pò come il mal di pancia di quando litighi con le tue amiche...."
Non ha risposto e quindi, forse, ci ho preso. Probabilmente lunedì si è ritrovata: con nuove maestre (cambiano ogni settimana perchè sono le curatrici del museo che seguono i bambini), nuovi compagni e quindi....nuovi equilibri da gestire. Le pensava che fosse tutto come la settimana prima (le maestre anche se sono cambiate già le conosceva, perchè anche con la scuola fanno molti laboratori in questo museo), però alcuni bimbi sono cambiati, altri sono arrivati, nuove amicizie, vecchie amicizie, nuovi gruppetti. Insomma per una come 2010 un bel casino.

TANTA CONFUSIONE

L´ho già scritto più volte, 2010 è un bambina un pò particolare. Diciamo così. Lo sapete che non mi piacciono le etichette. La sua capacità di capire e sentire un pò di più le crea tanta confusione. Non è facile insegnare, ad una bambina molto socievole come 2010, come isolarsi. Non socialmente, ma mentalmente. Non è facile perchè è un esercizio continuo. Lo so bene io e lo sa ancora meglio la mamma. La sfortuna è che se senti troppo e non riesci a capire subito, poi si entra in un circolo vizioso che sono i pensieri. Reali o presunti che fanno venire il mal di testa.

RICONOSCERE LA TRASPARENZA

La cosa più importante per 2010 (e per tutti i bambini ed adulti come lei) è la trasparenza. Se con lei si è trasparenti lei è tranquilla. Se non sei trasparenti, lei inizia a studiarti. E' più forte di lei. Non lo fa consapevolmente. E' un pò come trovarsi in una stanza con 5 porte. Le puoi aprire tutte tranne una. I tuoi pensieri dove saranno? A cosa c'è dietro la porta che non posso aprire.
Sfortunamente ci sono poche persone trasparenti, ed anche questo non per colpa delle persone, ma per un certo timore di essere giudicati dagli altri. Questa mattina prima di uscire gli ho detto "Sei una bambina intelligente, divertente e speciale. I veri amici ti regalano un sorriso sia che tu sia divertente sia che tu sia triste, quindi non preoccuparti di chi ti sta vicino solo se sei divertente". Non mi ha risposto.....e questo (forse) è un buon segno.

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